Da dove viene la lingua italiana? Quale è la sua origine? Come il
francese, lo spagnolo, il portoghese e il rumeno, l'italiano viene
dal latino. Non il latino di Cicerone e di Giulio Cesare, ma il
latino popolare del medioevo. In questo periodo la gente non parla
più il latino classico, perché nessuno lo conosce; solo gli
scrittori e gli studiosi continuano a usarlo nei loro libri. Nelle
strade invece la gente parla una lingua più semplice: il latino
popolare o '' volgare''. Nel 1300 in Toscana i poeti e gli
scrittori cominciano a usare il volgare anche in letteratura.
Dante, Petrarca, Boccaccio, i padri della letteratura italiana,
scrivono le loro opere in volgare fiorentino. Sono opere belle e
famose: non solo i fiorentini, ma anche molti italiani le leggono e
le ammirano. In quest'epoca Firenze, con le sue banche e i suoi
artisti, è il centro economico e culturale letteratura, ma anche
del commercio e della politica. I ricchi, i potenti, gli uomini
C'era una volta, in una estate, sono andata in Indonesia con i miei
colleghi, era veramente un viaggio stupendo.
Dopo che eravamo arrivati a Java circa all'una di pomeriggio,
gli autisti ci hanno portato all'hotel che era del nostro capo,
c'era bel tempo, c'era il sole, eravamo molto agitati, però mentre
ci siamo arrivati, non c'erano abbastanza stanze per noi perché
anche gli amici del mio capo sono venuti. Quindi alla fine,
abitavamo all'altro hotel accanto lì. La nostra stanza, mia e di
un'altra collega era una piccola casa di legno che si trovava nella
foresta, era piena di luce e c'erano due grandi letti, mi sembrava
che era speciale ed originale perché non funzionava l'aria
condizionata e c'erano anche molte piccole fessure nel muro che era
fatto con delle tavole. Ero un po' delusa, ma pensavo che ora
meglio di trovare la usanza e vivere come le persone locali.
Nel pomeriggio faceva troppo caldo, siamo andati al mare e
abbiamo giocato t
离开 便是为了下一次更好的重逢吧
我这样想着 希望你们也如此
反复听着《今年夏天》,不舍便没有所得,突然想起昨天认识的功珠慈仁,想起了他的梦想,我们有着共同的方向,只是为的不同。每每想起心中的梦想,就会充满动力,我想他也是吧,这样支撑着他去学习去努力去好好活着。
离开西藏的时候,我们也是那样不舍得,我们的航班第一天都取消了,又回拉萨住了一晚,反倒很开心。
真正离开的时候,却依然还是那么豁然,我们知道总会再次重逢,遇见更美好的彼此。
关了灯,耳机音量调到最大了。
隔了一段时间,还是准备继续诠释那些西藏的日子。
晚上喝了杯espresso.觉得一天才刚开始。
从单纯的意大利咖啡到cappuccino,现在轮到加糖的espresso了。
喜欢的过程从繁复到简单了,果然,只有变化是唯一不变的。
最近逛书店,总是会撞见“西藏”类似字眼,或者明明看到一本“陈坤”的封面的书,随便一翻,便又是“西藏”。
这就是所谓的磁场吧,我分明感觉自己已经走出了那些日子,结果潜意识或许还活在当时,原来我以为自己在当下,却总是在自己内心的那个当下“世界”。
JA和飞弟在大昭寺的时候,我和猫怪进了这间八廓街上的破旧屋子。我们只是走着走着抬头看到屋顶坐着几个小伙在晒太阳,我问“我们可以上来吗?”
他们笑着点头。我们就进了这个不起眼但偏偏吸引了我们的小屋。
转经路上,哪里都是人群,哪里都能看到他们手里摇着转经筒,嘴里念着经文。
我们在浩瀚人群中走散着然而又重逢着。
朝着阳光的圣洁的方向。